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Bortolami rinnova con Benetton

Set 26, 2023

Il Benetton Rugby è lieto di annunciare che Marco Bortolami ricoprirà il ruolo di head coach dei Leoni sino al 30 giugno 2026. L’allenatore, che guida i Leoni dal luglio del 2021, prolunga quindi il contratto di altri due anni; l’accordo attuale sarebbe scaduto il 30 giugno prossimo. Nato a Padova il 12 giugno 1980, Bortolami ha iniziato la propria carriera rugbistica al Petrarca, dove ha militato fino all’età di 24 anni vincendo una Coppa Italia nel 2001. Nel 2004 si è trasferito per due stagioni in Francia, al Narbonne in Top 16, prima di essere ingaggiato dagli inglesi del Gloucester, militando per 4 anni in Premiership. Bortolami è poi rientrato in Italia nel 2010 vestendo la maglia degli Aironi, e dopo lo scioglimento del club ha continuato la sua esperienza in Celtic League con le Zebre, squadra della quale è stato anche capitano, come successo già con gli altri club in cui aveva militato. In Nazionale ha fatto il suo esordio nel 2001 contro la Namibia, un anno più tardi coach Kirwan lo ha nominato capitano dell’Italia nel match che ha visto gli azzurri sfidare gli All Blacks ad Hamilton. Bortolami è così diventato il capitano più giovane della storia dell’Italrugby; nella stessa partita ha siglato la sua prima meta in Nazionale.

Nel suo curriculum Marco vanta 112 caps con l’Italia, 12 Sei Nazioni in cui ha collezionato 51 presenze e 3 Mondiali (2003, 2007, 2011), numeri che lo rendono un simbolo della storia recente del movimento rugbistico nazionale. Professionista di notevole esperienza internazionale e grande carisma, nell’estate del 2016, appena un mese dopo il suo ritiro dal rugby giocato, viene scelto dal Benetton Rugby come assistant coach con delega agli avanti ed alla touche. È un protagonista fondamentale dello staff tecnico di Kieran Crowley e della cavalcata dei Leoni nel Guinness PRO14 2018/2019, con i biancoverdi arrivati per la prima volta alle fasi finali del campionato celtico. Bortolami ha pure ricoperto un ruolo capitale nella vittoria del Benetton Rugby della Rainbow Cup nel 2021. In biancoverde, Marco ha nel tempo dato prova di meritare la prestigiosa possibilità di essere l’head coach dei Leoni e dal luglio di due anni fa è a capo dell’area tecnica. Lo scorso aprile ha scritto un nuovo storico capitolo della franchigia biancoverde portando i Leoni alla semifinale di Challenge Cup, traguardo europeo mai toccato da una squadra italiana. Per lui quindi una meritata conferma sino al 2026:

Più di due anni fa abbiamo deciso di puntare su Marco per aprire un nuovo ciclo ricco di soddisfazioni, avendo osservato il suo percorso di crescita da assistente allenatore. Siamo molto contenti della scelta nel 2016 e successivamente nel 2021, perché in questi anni Bortolami ha portato il Benetton Rugby a lottare per traguardi ambiziosi, raggiungendo la semifinale di Challenge Cup. Riteniamo Marco il profilo giusto per continuare a scrivere risultati di alto livello e guidare lo staff tecnico per ulteriori due stagioni. Rappresenta la nostra filosofia e rispecchia alla perfezione ciò che si prefigge il nostro club. Confidiamo che possa crescere ulteriormente da capo dell’area tecnica e confidiamo su di lui per alzare ulteriormente l’asticella” dichiara il Presidente biancoverde Amerino Zatta.

Sono molto felice della fiducia riposta dal presidente Amerino Zatta, dal direttore generale Antonio Pavanello e dalla famiglia Benetton nel progetto iniziato due anni fa. Sono convinto che la squadra abbia ancora degli ampi margini di crescita ed il mio obiettivo sarà quello di continuare a far crescere una cultura di alta performance con l’aiuto di tutte le presone coinvolte al mio fianco. Continuare a migliorare anno dopo anno e far si che questa crescita si basi su solide basi per permettere alla squadra di competere con i migliori club in Europa è l’obiettivo di tutti noi. Ci aspettano grandi sfide ma con l’ambizione e la determinazione di dare il meglio di noi, attraverso il duro lavoro quotidiano sono sicuro che renderemo i tifosi orgogliosi del Benetton Rugby” spiega Marco Bortolami