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La Pravda, Innocenti, Luisi e la controinformazione

Mar 8, 2022

Di Massimo Gallo

Nuovo capitolo della saga Innocenti – Fava. Ieri sera il presidente federale, ha incontrato le società del nord ovest, per illustrare l’utilizzo dei famigerati 4 milioni di euro che hanno provocato la ‘frattura’ con Gianni Fava: per lui sta diventando un’ossessione. Il numero uno Fir continua a battere sulla bontà dei progetti, senza capire che non è quello il nocciolo della questione. Le scelte politiche si possono anche criticare, ma alla fine sarà il tempo a dire si sono state fatte scelte giuste. Quindi che si continui a magnificare la scelta, non solo è legittimo, ma anche ovvio. A Innocenti però sfugge che il consigliere Gianni Fava votò a favore la delibera che prevedeva di destinare i famosi 4 milioni alle società, perchè riteneva che i criteri per la ripartizione fossero stati diversi. Quando si è accorto che non si non era, ci è rimasto male. Il succo è questo e Innocenti se ne faccia una ragione.

Farvi un resoconto della riunione di ieri lo reputiamo inutile: sono state dette sempre le stesse cose e non abbiamo trovato spunti nuovi. Tranne che per un tema: i rapporti con la stampa. Ecco su questo il duo Innocenti – Luisi ha dato il meglio. Partiamo dal presidente federale che, pare, sia allergico ai virgolettati (a proposito rispondo subito al quesito di Innocenti: Fava non deve gestire nulla perchè sa bene, da politico navigato quale è, che non c’è alcuna violazione da parte di chi scrive). Innocenti ha testualmente detto: “Nelle ultime settimane mi sono accorto di una cosa complicata da superare se non siamo bravi che è quella della comunicazione di quello che vogliamo fare, in questo momento c’è troppa gente che ha intenzione e voglia di non dire le cose come stanno oppure di controinformare deformando la realtà. Per cui visto che ci mettiamo la faccia è bene che lo sentiate direttamente da me”. (la registrazione è a disposizione per fare il confronto tra quanto detto e quanto riportato. Ovviamente la fonte è riservata come previsto dalla legge).

Il carico da novanta è arrivato dal Consigliere Federale Antonio Luisi: “Dobbiamo contrastare questa benedetta controinformazione che è molto agguerrita. C’è interesse anche personale, persone che devono rincorrere una comunicazione contorta. Lo vediamo anche in sede di riunioni: vengono tirare fuori cose che non sono veritiere. Noi ci siamo dati un mandato:  la Federazione non puo’ correre dietro ai blog, non risponderemo mai su un blog, perché quella è scientemente voluta per creare problemi”.

Ora noi siamo costretti a chiarire alcune cose: quando un organo d’informazione scrive inesattezze si può ricorre al combinato disposto delle leggi 47 del 48, 69 del 63 e dlgs 177 del 2005 sull’obbligo di rettifica. Fermo restando che se ciò che viene scritto dovesse risultare oltre che falso, anche lesivo della reputazione del soggetto citato, esiste sempre la querela. Al momento non ne abbiamo avute. Ma siamo in attesa: i giornalisti le querele le mettono nel curriculum. Soprattuto se poi dovessero risultare ‘temerarie’.

Seconda cosa: chi gestisce questo portale non ha nulla di personale contro Marzio Innocenti o qualunque altro componente del Consiglio Federale. Siamo certi di essere al cospetto di tutte persone per bene. Più che altro ci limitiamo a fare ciò che ogni giornalista dovrebbe fare “il cane da guardia della democrazia” così come spesso ricorda la Corte di Europea dei Diritti Umani. Osserviamo, valutiamo e critichiamo se c’è da criticare. Appellarsi alla scorrettezza di estrapolare concetti da una riunione con le società, dunque pubblica, è quantomeno singolare. E’ come voler vietare le telecamere nascoste, i documenti passati sotto banco, le fonti confidenziali. Va a dire tutti quegli strumenti che, nel corso degli ultimi 100 anni hanno consentito alla stampa di parlare di temi che altrimenti sarebbero rimasti nascosti.

A proposito, alla fine comunque il duo in questione va pure ringraziato per il gran bel complimento che ci è stato rivolto, quello di fare controinformazione. Ecco che dice la Treccani:

controinformazióne s. f. [comp. di contro- e informazione]. – Espressione polemica del linguaggio politico, con cui viene indicata una informazione che, da parte di particolari gruppi o anche organi di stampa, viene contrapposta a quella, ritenuta non obiettiva o tendenziosa o comunque unilaterale, data dagli organi di governo, dalla stampa o dai siti web ufficiali, dalla radiotelevisione, ecc., soprattutto in relazione a determinati fatti, fenomeni o situazioni di particolare rilievo politico o sociale.

Insomma non siamo la Pravda. Non ci prestiamo a interviste preconfezionate o a fare da megafono alla propaganda. Se altri lo fanno sono liberissimi e non giudichiamo ma noi assolutamente no. Tra le altre cose il Presidente continua a rispondere a questo sito per interposta persona: abbiamo richiesto un’intervista tramite la comunicazione Fir ma ha declinato l’invito (tatticamente a nostro avviso un errore: se sei sicuro delle tue cose accetti come un leone). A questo punto le domande in un articolo a parte le poniamo alla luce del sole e attenderemo risposte con lo stesso metodo usato fino ad oggi.