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Under23, poche idee e ben confuse

Ott 11, 2022
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La questione dei giocatori under 23 d’interesse nazionale, sta diventando comica, per non dire tragica. Tutti ricorderanno che gli atleti di prospettiva, sarebbero dovuti confluire nelle due Accademie afferenti alle due franchigie, per farli misurare da subito con l’altissimo livello, cosa che non sarebbe accaduta, a detta della Fir, con il campionato domestico.

Tra URC e Toyota Cup, i ragazzi di belle speranze, avrebbero acquisito quell’esperienza internazionale utile anche alla maglia azzurra. E invece succede che molti di loro, dopo alcune valutazioni fatte dai vertici tecnici della Fir, siano giudicati ancora troppo acerbi per il livello della URC, quindi non adatti alla Franchigie. A questo si è poi sommata la rinuncia alla Toyota Cup che di fatto ha precluso qualsiasi palcoscenico ai ragazzi.

Succede che a settembre, il Presidente Innocenti, chiede aiuto ai club di Top10 per provare a far giocare i ragazzi, ma ottiene un netto rifiuto, motivato con il fatto che le rose del TOP10 a settembre sono belle che pronte.

Pagare a vuoto un giocatore per far posto agli under 23 anche no. Basti pensare ai tanti italo-argentini giunti in Italia, anche grazie alle maglie larghe voluto da Innocenti, per capire che le società non hanno torto. Tra le altre cose, i club di Top10, durante una riunione, sollevarono anche una questione di metodo, lamentando la scarsa condivisione di strategie e programmazione.

Insomma un muro contro muro che ha portato alla sottoscrizione di più documenti, di cui uno in particolare che annuncia la fondazione della Lega, firmato da 8 società su 10. Le due che non hanno aderito sono Cus Torino e Mogliano.

Fin qui i fatti. Ora ci sono i rumors che però, dopo una veloce verifica, appaiono più che fondanti. Pare chela Fir voglia trovare un accordo con Cus Torino e Mogliano (le due che non hanno aderito, ma è solo un caso), per piazzare qualche under 23, mentre i restanti dovrebbero finire in Serie A e addio all’alto livello. Pronti a fare ‘mea culpa’ se non dovesse essere così, ma gli indizi ci sono tutti e ci lasciano sorpresi.

Due valutazioni: la prima riguarda Mogliano. Già appare borderline la collaborazione con Treviso, ora anche i ragazzi dell’Accademia. A voi le valutazioni. La seconda riguarda l’utilizzo dei giocatori in serie A: ma non è la strada della vecchia governance con una squadra addirittura in corsa nella seconda serie? Ricordiamo male o la scelta è stata più volte criticata da eminenti esponenti dell’attuale governance?