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Innocenti e “la moglie di Cesare”

Set 22, 2022

Il Consiglio Federale dello scorso 10 settembre a Biella, ha approvato la nomina a Procuratore Federale dell’Avvocato Fabio Pennisi che sostituirà l’Avvocato Salvatore Bernardi. L’avvocato Pennisi non è un nome nuovo per la Fir, avendo ricoperto l’incarico già in passato, poi sostituito proprio da Bernardi. Di fatto è un ritorno in Curva Nord per Pennisi il cui curriculum è di livello altissimo.

C’è un però che ci lascia perplessi, che non ha a che fare con illeciti o violazioni, ma con l’opportunità. Molti ricorderanno che il Presidente federale, finì al cospetto della giustizia sportiva accusato di aver divulgato documenti su procedimenti riguardanti altri tesserati. Il punto è questo: sul sito dello studio di Pennisi, troviamo in bella mostra, tra i casi concreti che il legale ha trattato in ambito sportivo, il seguente:

Esperienze concrete

IL CASO: Il Presidente di un Comitato Regionale viene deferito avanti al Tribunale federale della Federazione Italiana Rugby per aver asseritamente diffuso via posta elettronica documenti relativi ad un procedimento disciplinare relativi ad altri tesserati.

LA SOLUZIONE: il nostro assistito è stato assolto sia avanti al Tribunale federale, sia avanti alla Corte federale d’appello perché il materiale probatorio raccolto dalla Procura federale si rivelava inidoneo a dimostrare alcuna responsabilità del tesserato, il quale risultava estraneo ai fatti contestati.

Cosa vi ricorda? Non state sbagliando: parliamo della stessa vicenda. L’avvocato Pennisi è stato il difensore di Marzio Innocenti. Lo ribadiamo: l’avvocato ha curriculum e competenze eccellenti, ma rimaniamo del parere che sia stata una scelta poco opportuna. Il nuovo procuratore, infatti, dovrà dipanare la questione ‘stranieri’ che vede coinvolto il Consiglio e lo stesso Innocenti.

L’avvocato è persona colta e conoscerà la storia di Pompea Silla. Parliamo della moglie di Cesare, il cui amante Clodio fu sorpreso in casa da un’ancella. L’uomo, finito a processo, fu assolto perché, nonostante Cesare avesse ripudiato la moglie, si rifiutò di testimoniare. Alla domanda sul perché allora l’avesse ripudiata senza prove del tradimento, Cesare risposte: “La moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto”.

Siamo certi che il nuovo Procuratore non farà sconti, ma non possiamo escludere che qualcuno lo paragonerà alla moglie di Cesare, alimentando dubbi e sospetti che, in questo momento, non farebbero bene al movimento italiano. Detto questo: in bocca al lupo all’avvocato Pennisi.