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Arbitri, Innocenti ha ragione

Gen 13, 2023

Questo portale, fin dalla sua fondazione, ha sempre dato spazio al mondo arbitrale, ritenendo giusto dare voce ad un settore che rappresenta un pilastro importante del rugby italiano. Ci abbiamo messo la passione, il cuore e la voglia di rappresentare le istanze dei fischietti italiani. Abbiamo subito attacchi, l’odio di Innocenti che non ha mai avuto molta considerazione e stima degli arbitri, considerati (salvo rare eccezioni) comprimari di un gioco più grande di loro.

Onestamente ha ragione. La prima avvisaglia è arrivata quando hanno subito senza battere ciglio la nomina di Giacomel: una persona che aveva fatto il suo tempo e, a nostro avviso, incapace di innovare il settore. Il secondo indizio è arrivato ad agosto, quando gli arbitri italiani hanno avuto in mano il match ball ma hanno preferito pareggiare la partita nella famigerata riunione di Bologna. 

Un accordo che reputammo al ribasso, che serviva a poco e che aveva solo spostato un po’ di potere in mano ai coordinatori. Ma, sognatori e idealisti quali siamo, lo abbiamo digerito nell’interesse di un bene superiore, quello degli arbitri.

Stasera invece è arrivata la mazzata finale. Una fonte ci segnala un’anomalia che prontamente verifichiamo. Veniamo in possesso del Programma che Alan Falzone ha presentato ai coordinatori a corredo della sua candidatura. Falzone ambisce alla presidenza con la benedizione del Presidente Innocenti e dopo lunghe trattative con i coordinatori. Ebbene ci chiediamo si sia possibile reiterane nell’intento considerato che il programma non l’ha scritto lui ma un arbitro radiato.

Volete le prove? E’ semplice: tutti coloro che sono in possesso di quel documento, verificassero i metadati del file come abbiamo fatto noi (tasto destro del mouse e click su informazioni/proprietà) e potrà sapere quando è stato creato e da chi! Volete il nome? E’ facile, ormai nemmeno vogliamo più nominarlo.

Ovvio che puo’ anche essere Falzone abbia usato un pc non suo per scrivere il programma o che l’autore indicato nel file gli abbia venduto il suo computer e che Falzone non l’abbia mai formattato. Certo può essere, ma anche no. In ogni caso ci sembra almeno tutto strano.

Ora ci chiediamo se Innocenti sia ancora convinto di volere al vertice degli arbitri italiani un presidente che si fa scrivere il programma da un arbitro radiato. La verità è che i fischietti si meritano quello che hanno: rappresentati da persone che badano, come direbbero quelli di Liar, alla gettonella. Meritano di arbitrare per pochi spicci a partita e ad essere trattati come l’ultima ruota del carro. Avevano la possibilità di cambiare la storia e l’hanno buttata. A questo punto lodi ad Innocenti.