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Siamo vivi, grazie!

Nov 24, 2022

Ci siamo, siamo vivi, ancora reggiamo. Ci avete scritto e telefonato in tanti: grazie. Davvero grazie. La domanda sempre la stessa: perchè non scrivi più? I motivi dello stop sono molteplici, anche se quello principale, i più attenti lo conoscono. E allora proveremo a chiarire.

Come accaduto durante il Sei Nazioni dell’anno scorso e, in generale, in concomitanza con gli impegni delle Nazionali azzurre, preferiamo farci da parte. Il nostro è un sito che solleva questioni, alimenta polemiche, scoperchia pentole, produce una critica che spesso diventa anche ‘aspra’, ma lo fa con trasparenza, mettendoci la faccia e il cuore. Proviamo a dare un contributo per stimolare la crescita del movimento.

Dunque quando i ragazzi ‘azzurri’ vanno in campo, preferiamo avere rispetto per loro e ci zittiamo per qualche settimana. Non a caso, per esempio, questa estate non abbiamo dato notizia della trasferta “no Alpitur” della Nazionale A in Sudafrica (informatevi che è bella). Quindi anche in questo caso non abbiamo tradito il principio: abbiamo tirato i remi in barca a fine ottobre, quando le prestigiose vittorie ottenute, erano solo una speranza nella testa dei più ottimisti. Quindi no, non abbiamo calato le serrande a seguito delle vittorie che, secondo alcuni, avrebbero zittito chi critica Innocenti e compagnia.

Di fatto abbiamo introdotto il secondo motivo che ha allungato il silenzio: la totale assenza di spirito critico da parte di tutte le componenti del movimento. Le vittorie hanno fatto perdere la bussola, sembra che tutti i problemi della pallaovale italiana siano spariti. Ovviamente non è così. Come funghi sono nati i fan club del presidente federale, in alcuni casi ‘capitanati’ da chi fino a ieri ha detto peste e corna del numero 1 del rugby italiano. Insomma: è partita la corsa per salire sul carro dei vincitori. Non è il nostro stile. Il giorno in cui dovessimo decidere di schierarci con qualcuno, lo faremo quando il carro è ancora ai piedi della salita e deve essere trainato.

Addirittura abbiamo letto di vittorie ottenute grazie al nuovo corso federale che ha abbandonato il progetto “peso/altezza” di ‘ascioniana’ memoria. Vi do due notizie (una già l’avevo data): il progetto è di Pino Lusi e non di Franco Ascione. La seconda: è finito molti anni fa. Ad essere precisi il progetto peso/altezza aveva ed ha una sua logica che, per comprendere, bisognerebbe studiare, cosa che a molti difetta. Aggiungo che Manfredi Albanese rappresenta lo spot vivente della corbelleria che viene diffusa in giro. Quando ha iniziato il suo percorso federale pochi erano convinti che potesse arrivare in Nazionale, proprio per le sue caratteristiche fisiche. E chi scrive non è tra questi, pur riconoscendogli qualità tecniche e visione di gioco (anche a 17 anni) fuori dal comune. E invece il percorso accademico ha fatto un ottimo lavoro.

Questione Capuozzo. Non è stato scoperto da questa federazione ma dalla ‘federascione’, quella che aveva tanti difetti e tanti pregi. Anzi per la precisione è stato scoperto da Franco Ascione. Dirò di più: chi era presente quel giorno in Francia, quando fu preso da parte per chiedergli disponibilità a giocare in azzurro, dovrebbe venire allo scoperto e confermarlo senza paura di essere buttato giù dal carro. A dimostrazione di quanto affermato ci sono le convocazioni con la nazionale under 20.

Ecco queste sono alcune delle motivazioni che ci hanno fatto cadere le braccia, tanto da rimanere a lungo in silenzio, in una parola: scoramento. Ogni popolo, anche quello del rugby, ha i rappresentati che si merita. Basta poco: forca e farina e si governa alla grande. Ma non è tutto.

Questi ragazzi sono figli di un progetto tecnico che l’attuale presidente federale ha criticato con tutte le sue forze. E pure se, ormai, è stato dato ordine all’ufficio stampa di non mettere più l’asterisco accanto ai nomi dei giocatori provenienti delle Accademie, vi posso assicurare che il 90% di loro è proprio frutto del vecchio progetto federale. Per sapere se l’attuale politica voluta da Innocenti è migliore o peggiore della precedente, dovremo aspettare qualche anno per la Maggiore, pochi mesi per le giovanili.

Stiamo dicendo che questa federazione non ha meriti? Assolutamente no! A Cesare quel che è di Cesare. Innocenti ha il merito di essersi preso la responsabilità di cambiare commissario tecnico e buona parte dello staff: tanto di capello, i risultati sono dalla sua parte. Vincere aiuta a vincere, la Nazionale fa da traino: tutte cose vere. Complimenti ancora. Ma non esageriamo.

Pero’ il mondo non si è fermato, in queste tre settimane di cose ne sono accadute. Qualche documento ci è arrivato e non ci pare le vittorie della Nazionale abbiano risolto problemi sollevati nel recente passato. E basta anche con la storia della bacchetta magica, siamo praticamente a metà mandato: basta chiacchiere.

E allora nei prossimi giorni torneremo sulla questione arbitri, perchè tira aria di vecchio. Come accaduto prima dell’avvento di Giacomel, c’è ancora chi si propone pur avendo fatto il suo tempo. Chiama, briga, forca, prova costruire cordate a fare campagna elettorale con i soliti noti. Lo diciamo chiaramente: un Cnar composto d vecchi parrucconi non avrà mai (per quel che vale) il nostro appoggio: saremo una spina nel fianco. E quando ci mettiamo di buona lena non è una bella cosa.

Secondo tema: Progetto Sud. Stanno cercando ‘esperti’ con quattro spicci all’anno che dovranno mandare il CV per fine mese. Se tutto va bene si inizierà con l’anno nuovo, eppure a febbraio scorso il CF deliberò la selezione di queste figure.

Poi c’è la questione Top10: i club e Innocenti ormai viaggiano su strade parallele che non s’incontreranno mai. In ultimo, ma su questo bisogna lavorare con calma, la questione deferimenti. erano tre: lo ricordate? Tutto archiviato. Sugli stranieri va tutto bene, sulle nomine senza requisiti tutto ok, eppure abbiamo visionato una mail con cui un ufficio federale mise in guardia dal selezionare la dottoressa Rufo quale mebro della Commissione federale di garanzia. Chi ha archiviato l’ha vista? Così come ci risulta archiviata l’inchiesta sul segretario Musiani, messo sotto accusa dal vecchio procuratore per averlo sospeso in maniera a suo dire irrituale. Sicuramente è tutto ok. Ma ci stiamo lavorando.

A proposito: stiamo lavorando anche su quella corbelleria secondo la quale al Sud non ci sono strutture che possano ospitare una Nazionale azzurra. Non ricordo chi abbia fatto questa affermazione, ah si: Innocenti. Dunque ad Innocenti chiediamo se è a conoscenza del fatto che a Biella, per il test match della Femminile contro la Francia, il campo non rispettava la larghezza minima internazionale, però si è giocato lo stesso. Il vice presidente Morelli la questione la conosce bene, lo invitiamo a spiegargli come si superano questi problemi. Piccolo aiuto: si chiamano deroghe.

In ultimo una domanda: qual è il progetto per il Seven?