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Polo di sviluppo al sud: qualcosa non torna

Lug 2, 2022

Per i Poli di formazione, almeno una candidatura al sud c’è. Forse più di una, ma Catania è certa, sponda Cus come club capofila e che vede coinvolte tutte le 7 società del centro etneo. Miracolo! Secondo quanto ha appreso pianetarugby.it, il progetto presentato dalla società siciliana, in maniera autonoma e senza ‘sponsor’ ha spiazzato la Fir, tanto da vedersi costretta ad inviare Maurizio Zaffiri, coordinatore del progetto di formazione élite, a valutare spazi e strutture. L’indagine di questo portale è partita dopo un commento del presidente federale Marzio Innocenti sul suo profilo Facebook. Rispondendo ad un appassionato che gli contestava di aver dimenticato il Sud nella scelta delle sedi dei Poli di sviluppo, il numero 1 del rugby italiano ha fatto una risposta degna del conte Mascetti che vi riportiamo per intero:

“I poli di sviluppo vengono fatti dove struttura e densità di club permettono questo tipo di attività. Al sud non c’è nulla di tutto questo ed infatti al sud la fir finanzierà molti progetti dei club tramite i comitati regionali proprio per iniziare a costruire il terreno per sviluppare il rugby nelle altre parti della nazione. A Catania dove non siamo lontani stiamo lavorando in modo di far nascere un polo al più presto. Sono sette invece che nove perché per ora solo sette sono in linea con i requisiti che abbiamo chiesto. Quindi se sui social l’abitudine è di parlare per slogan questo non ha nulla a che fare con il lavoro duro che sta dietro alla risoluzione dei problemi. Come quello del sud”. 

Ora Marzio Innocenti dovrebbe spiegarci un po’ di cose. La prima: quali sono i requisiti? Perché in giro non abbiamo visto bandi con tanto di condizioni per ospitare un Polo di formazione. E senza sapere quali sono, non possiamo giudicare se effettivamente al Sud non sia possibile creare un Polo. La seconda: perché, a Rovigo è stato accordato il Polo, unica realtà di Top10 ad averlo avuto? La terza: è stata stilata una graduatoria ‘oggettiva’ per assegnare i poli?

A proposito del Sud, perché si continua a parlare al futuro? Faremo, finanzieremo, ci penseremo. I 600mila euro stanziati per il progetto Sud come sono si pensa di allocarli? Oppure il progetto Sud farà la fine del progetto Seven che, a distanza di un anno e mezzo, non ha capo né coda?

Ciò che lascia perplessi è l’idea che Innocenti ha del Sud, dove secondo lui non esistono strutture degne di questo nome! E allora come è stato possibile avere un’Accademia a Catania e una a Benevento? Innocenti conosce, per esempio, la realtà dell’Amatori Napoli? Ma davvero crede che sotto alla linea del Tevere si viaggia ancora con la diligenza?

Tornando al progetto del Cus Catania sul quale, secondo il presidente federale, la Fir sta lavorando, vi spieghiamo come è andata. Le società catanesi si sono ritrovate attorno ad un tavolo per discutere delle proposte da presentare nell’ambito del Progetto Sud, la cui scadenza era per fine maggio. Non avendo indicazioni diverse, i presenti hanno pensato che, anche per presentare la candidatura per avere un Polo, la scadenza fosse la stessa.

Poiché i miracoli esistono, le sette società presenti hanno convenuto sulla necessità di richiedere un Polo impegnandosi a sostenerlo. Partita la mail alla volta di Roma con allegato il progetto per il Polo di formazione, la Fir non ha potuto far altro che prenderlo in considerazione, anche se qualche esponente federale aveva sostenuto che per il meridione e la Sicilia, erano previste altre progettualità, come a dire: non prevediamo Poli al sud.

A proposito: pianetarugby.it ha visionato il progetto del Cus Catania, ci piacerebbe visionare anche quelli degli altri Poli. Siamo sicuri che ogni singolo club che si è reso disponibile, abbia presentato un progetto con tanto di obiettivi e organigramma. Sarebbe un bella operazione di trasparenza, anche per capire come vengono spesi i soldi della collettività e per capire se tutti hanno rispettato i requisiti.