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Sei Nazioni: l’Italia U20 batte il Galles, è storia

Mar 20, 2022

Dopo il successo di ieri della Nazionale maggiore, anche gli azzurrini dell’Under 20 di rugby hanno espugnato il Galles, vincendo per 27-20 l’ultima partita delle Sei Nazioni di categoria del 2022. Con questo successo, il terzo stagionale dopo le vittorie contro Inghilterra e Scozia, la Nazionale di Massimo Brunello ha centrato un record storico, e la migliore torneo performance di sempre, nel concorso continentale riservato agli under 20.

Primo Tempo. Kick-off Galles, Italia che gestisce il primo possesso, Sante vede il buco e ci si infila, con Garbisi a sostegno sul delizioso off-load in sottomano. Palla in touche, gallesi che si salvano. Gli Azzurrini sono però aggressivi, al successivo attacco Passarella muove le gambe e deborda all’esterno bucando la difesa, Vintcent chiama palla sul corridoio largo ed inizia una progressione bruciante, con palla appoggiata poi all’interno sull’accorrente Mey, che accelera e si tuffa dolce sotto i pali. Sante converte, Italia avanti 7 a 0. I Dragoni reagiscono subito, gli ospiti sono fallosi su breakdown e Hawkins non si fa pregare trovando i primi 3 punti per i suoi.

Al 10’ la prima mischia chiusa è nettamente italiana, il Galles frana fallosamente, punizione e penaltouche: sugli sviluppi attacco velenoso del XV di Brunello, con meta però solo sfiorata quando Sante sembrava già dentro ma viene placcato alla caviglia con la più classica delle francesine.

I giovani Dragoni si scuotono e tornano in attacco, trovando un fallo a favore che punisce un’Italia troppo leggera sulla disciplina: la giocata è insistita, ma i placcatori Azzurri sono solidi e la palla torna italiana. Ferrari esce per il protocollo di concussion, entra Cenedese: il possesso rimane sostanzialmente italiano, ma la difesa gallese sui punti d’incontro è puntuale e furba, ed il gioco non trova mai la fluidità cercata. Al 32’ nuovo fallo italiano a terra, Hawkins non sbaglia e riporta i suoi sotto di una lunghezza, 6 a 7.

La rabbia italiana è nell’aria, tanto gioco costruito ed un match ancora chiuso non sono il film corretto della partita: ci pensa il trio Pani-Mey-Garbisi a riscriverne la sceneggiatura, con l’estremo che inventa con le gambe sulla presa alta, invita Mey ad andare sul lato sinistro, con il centro colornese ad accelerare nello spazio prima di imbeccare Garbisi che sul corridoio largo brucia l’erba e va a planare in meta. Sante non trova i pali questa volta, Italia avanti 12 a 6.

Al 39’ mischia azzurra nuovamente devastante, il Galles si salva e libera frettolosamente, ma l’arbitro vede una irregolarità e assegna il penalty che da trenta metri centrali Sante questa volta non spreca, primo tempo chiuso sul 15 a 6.

Secondo Tempo. Ripresa del gioco con Italia in favore di vento. Pani va in presa alta saltando sul calcio gallese, Hathaway fa da ponte, per l’arbitro zero dubbi e giallo diretto. In inferiorità numerica il Galles è paradossalmente più efficace sia in difesa che in attacco, ma gli Azzurrini sono cinici e all’ultimo minuto di superiorità piazzano la zampata letale: Lazzarin prende poco fuori i 22 in difesa, sa di avere cavalli nel motore e sfida tre difensori abbattendoli in un’accelerazione devastante, Garbisi lo chiama all’interno vedendo il corridoio libero davanti a sé, palla docile nelle mani del mediano moglianese e seconda firma sul match con la meta del 20 a 6. Sante tenta la trasformazione con un drop, ma il vento è forte e i due punti aggiuntivi non arrivano.

È ruvida l’Italia, che non concede situazioni comode ad un Galles che sente scivolare via la partita: in mischia ordinata c’è superiorità, in rimessa laterale anche, il drive è avanzante, e al 60’ Frangini ne approfitta fiondandosi in meta per il bonus offensivo che certifica la grande performance in attacco. Teneggi converte, Italia che vola sul 6 a 27.

I Dragoni non ci stanno, e al 64’ vanno in meta con una buona combinazione centrale in una delle rare crepe difensive italiane: Davies è puntuale sull’assist di James, punteggio che dopo la conversione va sul 13 a 27.

L’Italia cala nella concentrazione, gli avversari no, e così al 74’ è di nuovo meta per le magli rosse, con Capitan Mann che raccoglie un ottimo off-load e plana oltre la linea per il 18 a 27, poi portato a 20 dal piede educato di Phillips.

Galles dentro il break, difesa italiana in difficoltà sul breakdown e avversari decisi al tutto per tutto: i minuti finali sono un po’ nervosi, l’Italia ha il fiato corto ma anche la solidità mentale sufficiente per chiudere la pratica grazie alle manone di Cenedese che soffoca l’ultimo attacco avversario per far esplodere una gioia incontenibile sul fischio finale, con palla sparata in tribuna e braccia alzate al cielo da parte di giocatori, staff e tifosi in tribuna